opera
SALSA COLOMBIANA



n.
titolo del brano
compositore della musica
autore del testo
interprete del brano
genere musicale






1 Pal' bailador
Diego Galè
Jerry Galante
Jerry Galante
salsa
2
Dejame intentar
Carlos Meta
Carlos Meta
Jerry Galante
salsa
3
Se prendiò el rumbon
Diego Galè
Diego Galè
Jerry Galante
salsa
4
Tu eres lo maximo
Luis Alberto Flores
Luis Alberto Flores
Jerry Galante
salsa
5
Solo tu cariño
Jerry Galante
Jerry Galante
Jerry Galante
salsa
6
No puedo olvidarla
Jerry Galante
Jerry Galante
Jerry Galante
salsa
7
Galante boogaloo
Jerry Galante
Jerry Galante
Jerry Galante
boogaloo
8
Corazon espinado
Josè F. Olivera
Josè F. Olivera
Jerry Galante
Cha cha cha
9
Mas que enamorado
Jerry Galante
Jerry Galante
Jerry Galante
salsa
10
Intentemolos de nuevo
Jerry Galante
Jerry Galante
Jerry Galante
salsa
11
La pagaras
Jerry Galante
Jerry Galante
Jerry Galante
salsa
12
Al paso
Jerry Galante
Jerry Galante
Jerry Galante
salsa



















La Salsa, alla fine degli anni 60 nasce praticamente 60  a Spanish Harlem, il quartiere di lingua spagnola di New York, il suo boom è degli anni 70 sempre in seno alle comunità ispanofone degli Stati Uniti ed in America Latina, poi un periodo buio negli anni 80, il grande ritorno alla moda a partire dagli anni 90 e la grande diffusione nelle comunità non ispanofone nel 2000.
Negli Stati Uniti, la Salsa è spesso lo strumento di un ricerca identitaria da parte dei bambini degli immigrati latino-americani nati negli Stati Uniti che comprendono spesso appena il testo delle canzoni, ma imparano a danzarla ed ad ascoltarla spinti da una curiosità verso le loro origini.                               
Si può rievocare anche l'aumento del potere di acquisto di questa comunità, così come di quello delle popolazioni dei paesi dell'America Latina. Peraltro, nell'America "non-latina" come nel resto del mondo, la Salsa è un prodotto ideale per una popolazione giovane, piuttosto istruita, in età lavorativa abitante nel grande o medio centro urbano: unisce esotismo, complessità, danza e socievolezza pure differenziandosi sensibilmente da tutto ciò che è offerto al grande pubblico di questi Paesi. Inoltre, incarna a meraviglia l'ibridazione culturale così caratteristica della nostra epoca, ed essendo una musica di espressione ispanofona, è vissuta spesso come un'alternativa al dominio anglosassone. La salsa, come dire prende queste radici della musica afrocubana, e si identifica con il Paese che ne mescola le sue origini.Nel nostro viaggio sulle note dei RITMI LATINI ci occuperemo della salsa Colombiana proponendovi il meglio dei brani di uno dei più famosi salseri della terra.
La salsa si  è diffusa in Colombia senza dubbio come spesso accade per i grandi eventi grazie alla industria discografica, la radio , i concerti dal vivo e i mass media.
Indubbiamente non si può definire un arrivo silenzioso !! Al contrario la sua diffusione si deve grazie alla effervescenza naturale di un personaggio come  Richie Ray, l' unico musicista salsero capace di piacere a tutti i generi di pubblico:dai poveri ai ricchi , dai bianchi ai negri, dai magri ai grassi , dalle donne giovani alle signore anziane. Richie fu l'unico che penetrò nei barrios populares e nei settori residenziali delle grandi città colombiane come Cali e Bogotà , ma anche Barranquilla e Cartagena...Questo grazie alle sue indiscusse qualità e alla sua altissima formazione accademica.
Con Richie Ray inizia in Colombia una nuova tappa per la salsa  che poi sarà associata alla storia di Fania e a quello che accadrà a  New York. Prima di lui quello che si sentiva erano i suoni provenienti da Cuba e dalle Antille,per cui fino agli inizi degli anni settanta si ascoltavano molto i ritmi folklorici autoctoni come cumbia, gaita, porro, fandango, chandé, vallenato, currulao e jalaito.
In questi giorni è tra i nominati del prenio Paoli di Portorico e sta competendo con i più grandi nomi della musica latina contemporanea: parliamo di Jerry Galante.  
Jerry Galante, salsero di talento, è nato nella cittá di Cali in Colombia, dove mosse i primi passi della sua carriera artistica fin da molto giovane e dove raggiunse i massimi trionfi a livello nazionale, affermandosi come stella della musica latino americana. Nel 1991 decise di trasferirsi negli Stati Uniti alla ricerca di nuove esperienze musicali là dove le sue doti di cantante si mescolarono con le piu famose orchestre di latino-americano; ciò permise una maturata formazione musicale nel genere della salsa. Dal 1993 al 1999 registro con le case discografiche GEOS RECORDS e con RMM e LATIN STAR RECORDS, quattro eccellenti produzioni musicali: -"LA DICHA DE TENERTE", con il successo "Dèjame Intentar",-"TODO UN EXTASIS DE AMOR", con il successo"Tu Eres la Máximo",-"ESTOY ENAMORADO" con il successo "PAL BAILADOR",-"SIN RESERVAS" con il successo "Se prendió El Rumbón".
Per mezzo di queste quattro produzioni, Jerry Galante resta nella hit parade dei piu grandi salseros, facendosi conoscere negli stati di Sudamerica, America centrale, Europa e Stati Uniti. I riconoscimenti per la sua carriera artistica sono stati:
-Festival Puerto Rico in qualitá d'artista rivelazione di salsa internazionale; -"Asso" in qualitá di miglior artista locale di New York; -"Caracol caraibico" festival di musica dei Caraibi a Cartagine (Colombia);-"El Concierto Colombia" al Madison Square Garden di New York.
Jerry Galante, orgoglioso salsero dell'America latina, di recente ha inciso "JERRY GALANTE RENOVADO", registrato in Colombia, con la partecipazione del famoso produttore musicale Diego Galè, inciso da SWING RECORDS INC.(per gli amanti del web segnaliamo i siti sui quali potrete trovare tutte le novità su questo cantante: www.swinglatinmusic.com e www.jerrigalante.com )
Tutto questo afferma di colpo un grande cantante che ben presto tornerá in tournee in Italia. Per chi è interessato alla sua prossima gira può chiedere notizie al DJ cubano Ivan Cilano “ El samurai de Cuba” che ringraziamo per la sua collaborazione a questa collana e del quale presto potremo ascoltare un suo prodotto.elsamuraidecuba@yahoo.es. Le dodici tracce del CD che vi proponiamo sono tratte proprio da questo lavoro con Diego Galè, sono state pubblicate ultimamente su di un cd dal titolo Jerry galante Grandes Exitos; tengo molto a scrivere una citazione che è sulla copertina “ Gracias le doy a Dios por permitirme realizar esta producciòn para todo mi publico bailador, que ha gozado con mi musica durante esta trayectoria y ademas ha sido y seguirà siendo la fuente de mi inspiraciòn. Gracias por su apojo Jerry Galante”
Quasi tutti i brani contenuti di questa compilation sono, Salse con radici colombiane nate negli U.S.A.
Vi vogliamo ora parlare di un altro ritmo latino che è il boogaloo che troviamo proprio in questo cd alla traccia n. 7) Galante Boogaloo.
A metà degli anni 60, negli Usa, la musica latina era in crisi. La moda della pachanga che coinvolgeva i ballerini da alcuni anni, mostrava segni di declino dal 1965. Eseguita da grandi orchestre, la pachanga, in effetti, sembrava inadattabile ai nuovi tempi che si infiammavano al suono dei Beatles provenienti dell'Inghilterra, al twist, una derivazione del rock'n'roll, e del furioso rhythm'n'blues, a volte moderato per il soul commerciale della Motown. Lo swing delle grandi orchestre latine prendeva così una forma antica agli occhi dei giovani latini nati in New York che comunque consideravano questa musica come parte delle proprie radici in cui si identificavano. Quando condividevano la loro tradizione musicale con i neri americani ciò che ne usciva era chiaramente una miscela di ritmi. È da questa fusione - musica latina, twist, rhythm'n'blues - che nacque il boogaloo. Ideale tanto per il disco quanto per la scena, questa nuova auge si esprime solitamente in inglese, e questa cosa rese possibile un grande riscontro commerciale. Dimostrato da grandi successi come I like it like that di Pete Rodriguez, sacro "re" del boogaloo. Contagiati da questo nuovo virus, tutti i musicisti latini si infiammano per questa nuova febbre e cercarono di approfittare dei vantaggi commerciali. In generale le parole sono senza significato, ma l'impatto musicale è forte. Alcuni vedono nel boogaloo una semplice degradazione della musica latina, che è comunque un adattamento al cambiamento dell'epoca, privilegiando un suono più aggressivo e più diretto. Segni dell'epoca: una moltitudine di gruppi piccoli nascono come funghi, e la formula - più utilizzata e che più supplisce alle antiche grandi orchestre, facilitando la sua formazione e la sua espressione semplicistica, ma eficas boogaloo ed alcuni varianti, come lo shing a ling e l'afroloo, culminano nel 1967. Questo ritmo regnerà nella musica latina fino al principio degli anni 70, prima di cedere il passo alla salsa, per la quale aveva preparato il terreno: E' la salsa infatti che riuscirà ha traghettare di generazione in generazione la musica latina senza rischiare di far perdere identità al filone musicale latino america. Ringraziamo Dj Francisco Rojo ed il sito www.salsa.it  dal quale sono state tratte queste notizie.
Alla Traccia n.8) troviamo uno dei brani più famosi di questi ultimi anni di musica latina “ Corazon Espinado “ del maestro Josè F. Olivera e reso famosissimo, come sappiamo, da Carlos Santana.  Il brano interpretato da Jerry Galante è arrangiato a Cha cha cha. Carlos Santana è nato il 20 luglio 1947 ad Autlan de Navarro, in Messico. La passione per la musica gli viene infusa da subito, grazie al padre che, essendo un "mariachi", ossia un suonatore vagabondo, lo culla al suono di dolci e malinconiche melodie. In seguito, affiancando il padre nei suoi spettacoli, il primo strumento che imbraccia non è una chitarra bensì un violino. Dopo il violino la chitarra, più facile da maneggiare, meno delicata e più adatta al repertorio popolare, ma soprattutto al nuovo genere che si stava imponendo nel mondo: il rock. Di avere un lavoro fisso e regolare non gli passa neanche per la testa, una condizione ormai impensabile e virtualmente insopportabile per uno come lui cresciuto all'ombra di un padre randagio. Trova invece la possibilità di esibirsi nei locali di Tijuana, un paese del Messico. Negli anni ‘60, la famiglia si trasferisce a San Francisco, dove il giovanissimo musicista viene a contatto con stili diversi che ne influenzano l'attitudine a mescolare i "generi".
Nel 1966 la "Santana Blues" Band comincia ad acquisire una certa popolarità nel circuito dei locali e non solo. Forte di questa base di partenza, riesce a strappare il primo contratto discografico, quello grazie al quale esce il potente "Santana", che, prima in sordina e poi via via sempre più in crescendo, riesce a vendere una considerevole quantità di copie, fino a diventare disco di platino. Diventato ormai un "nome", è candidato nella rosa delle possibili star che dovranno partecipare ad uno dei più grandi eventi musicali del secolo, la celebre kermesse di Woodstock, una tre giorni di pace, amore e musica, che attirerà mezzo milione di persone. E' il 1969, Santana sul palco si scatena e offre una delle esibizioni più emozionanti della sua carriera. Il pubblico va in delirio: Santana è riuscito ad imporre la sua miscela di rock e di ritmi sudamericani che dà vita al cosiddetto "rock latino".

                                                                                                                                                    Romeo M. Ferrero