opera
BACHATAS



n.
titolo del brano
compositore della musica
autore del testo
interprete del brano
genere musicale






1 Amor mio
Roy Tavare

Pablo Alejandro
Bachata
2
Fuè tanto amor
Roy Tavare

Pablo Alejandro
Bachata
3
Tristeza
Pablo Alejandro

Pablo Alejandro
Bachata
4
Ella y El
Chiquetete

Pablo Alejandro
Bachata
5
Aquella mujer
Noel Montano

Pablo Alejandro
Bachata
6
Mariposa
D.R.

Pablo Alejandro
Bachata
7
Cortame las venas
Roy Tavare

Pablo Alejandro
Bachata
8
Mi estrella mi lucero
Noel Montano

Pablo Alejandro
Bachata
9
Desecho y vacio
Noel Montano

Pablo Alejandro
Bachata
10
Mal presentimiento
Noel Montano

Pablo Alejandro
Bachata
11
Luceros
Ivan Bridon
Ivan Bridon
Madelin Gonzalez
Bachata
12
Amor loco
Ivan Bridon
Ivan Bridon
Madelin Gonzalez
Bachata
13
Traicion y amor
Ivan Bridon
Ivan Bridon
Madelin Gonzalez
Bachata
14
Junto a ti
Martinez Izquierdo Daniel
Martinez Izquierdo Daniel
Martinez Izquierdo Daniel
Bachata







Le due menzioni più antiche circa la bachata che abbiamo trovato in documenti risalgono al 1922 e al 1927. La prima la contiene una relazione che si riferisce all'uomo comune del villaggio di Sabaneta, nella Linea di nordovest, e dice che questo trova nel paese "tutto quello che può lusingare i suoi vizi ed i suoi cattivi appetiti contenuti:  liti di galli, caramelle e rum;  ma quello che più gli piace ed lo attrae è la festa, se è di fisarmonica, o la bachata se è di chitarre e canti o bolero. Lì si sta lunghe ore, tra sorso e sorso, senza che gli preoccupi per niente l'eterogeneità sociale dell’ insieme, né l'aria asfissiante che la polvere ed il sudore rarefanno nell'ambiente, né la forma incivile con cui si infiammano alcuni ballerini e ballerine, fino a che a notte molto avanzata ritorna brillo alla casa."
Nella seconda, Arzeno definiva le bachatas come animate baldorie nelle quali "il trovatore popolare si faceva re e commentatore di ogni evento usando per ciò il repentizado bolero."
Da entrambe le menzioni possiamo estrarre alcune caratteristiche della bachata antica:  coniugava musica, canto e ballo;  il bolero era inizialmente il genere predominante, ma si trattava di un bolero ritmico, antillano, e dato che era ballabile, vi perticipavano uomini e donne  ed era frequente il consumo di rum.
Da queste caratterizzazioni può dedursi che la bachata era un complesso socio-musicale, di ritmi, melodie ed intrumentos ed adattandoli all'ambiente nativo, formò a posteriori un modo musicale ed interpretativo di aspetto autoctono che è il genere musicale della bachata.
Precisiamo che in quegli anni si differenziavano il termine festa, ballo e bachata, come segnalava già Reamón Emilio Jiménez nel 1955. Si capiva, comunemente, che le tre erano celebrazioni differenti:  si consideravano “ ballo “ quelle che avevano luogo in saloni di lusso, dove prevalevano le danze scelte dell'epoca il cui realizzazione si faceva con orchestra;  a sua volta, le feste erano le celebrazioni con güira, grancassa e fisarmonica, cioè, dove la musica predominante era la meringa, il calpestio ed altri ritmi folcloristici simili;  le bachatas erano specificatamente le celebrazioni che si impadronivano di chitarre, bongo, bastoncini o cucchiai, ed altri strumenti, e dove si ballava prevalentemente bolero e guarachas, ma si intonava anche son e meringa con chitarra. Pacini Hernandez definisce la bachata come una musica popolare dominicana autoctona che emerge nel 1961, avendo come basi le musiche latinoamericane suonate con chitarra, come bolero, ranchera e son,. Indica, inoltre, che il tipico insieme di bachatas si esegue con due chitarre, maracas sostituite recentemente con la güira  ed il bongò , sostituito occasionalmente con la tumbadora -.
In tale celebrazione gli strumenti erano suonati da musicisti il più delle volte estemporanei ed isolati. Gli spazi fisici delle bachatas erano principalmente gli abitacoli marginali urbani o rurali. Nel campo, in una società prevalentemente rurale come quella di allora, poteva essere la frasca rustica o l'ombra di un albero, e nella città, il parco o il patio di un'abitazione. In quella maniera, la bachata si estese lentamente.
Juan Luis Guerra riconosce nella bachata "un bolero antillano", mentre altri osservano anche l'influenza della guaracha e di quella del son, negli anni ottanta si mise in evidenza l'esistenza di due versanti ritmici della bachata, una tranquilla ed altra accelerata.
Sebbene la bachata sia considerata un lamento, è la voce di Pablo Alejandro quello che la porta ad un livello unico, dove si mischia l'amore e la passione.
Con una voce educata, con una conoscenza profonda della musica e con la voglia che corrono per le sue vene, Pablo Alejandro interpreta i primi dieci brani del nostro cd che sono un tributo alla musica dominicana.
Non bisogna essere dominicano per essere bachatero, bisogna sentirsi bachatero", disse una volta il giornalista dominicano Luis Miguel González. E González senza dubbi si riferiva a Pablo Alejandro. Pablo Alejandro è nato in Uruguay, ma l'opinione romantica della bachata la porta nel suo sangue. Da bambino ebbe un avvicinamento alle canzoni romantiche di artisti come Sandro, Gli Iracondi e Bastoncino Starna. Quell'influenza musicale l'affiora in questa produzione che è marcata per temi romantici e fedeli al sentimento che caratterizza la bachata madre.
"Credo che i valori familiari, ti formino non solo come essere umano, bensì come artista", disse una volta in un'intervista radiale. Pablo Alejandro, un giovane con forti tradizioni casalinghe, condivide i suoi trionfi con sua sorella ed un altro fratello.
Radicato da molto presto a Miami, questo giovane uruguaiano comincia a sentirsi acchiappato per i differenti ritmi latini che si divertono per le strade della città del sole. Senza lasciare ad un lato il tango, molto tipico della sua terra, cominciò ad assaporare la meringa e più tardi la bachata.
La sua passione per la musica tropicale lo porta a compiere incursioni nella coreografia e nel canto. La sua prima esperienza nella musica arriva in 1990 quando della mano del produttore Roy Tavare arriva a fare parte del "Clan" della furia. Più tardi integra il gruppo "Bom Bom" essendo secondo corista e coreografo.
Nel 2003, comincia il suo desiderio da trasformarsi in solista e della mano del suo "maestro", Roy Tavare, cedono passo alla sua proposta musicale.
Comincia lo scambio di idee, le note musicali e le lettere romantiche furono complici in mezzo alla notte, fino a che l'idea germogliò e diede strada al suo primo album come solista. La produzione prese forma e colore. Tra l'andare e venire, tra Miami e Sacra domenica, nasce "Attraversando Antistanti."
Pablo Alejandro vive a Miami, terra che svegliò in questo giovane il sentimento per la musica tropicale, specialmente la bachata.
E che cosa fa Pablo Alejandro nel suo tempo libero? Il suo mondo trascorre tra la musica ed il desiderio di aiutare a chi più hanno bisogno di lui. Pablo Alejandro ha partecipato a varie maratone per gente disastrata. La più recente per i morti dello Tzunami.
Meno nota di lui ma non meno capace è la cubana Madellin Gonzalez nata nella città di CAMAGUEY,  che in questo cd ci presenta i brani “ Luceros “ e Traycion y amor. Abbiamo intervistato per voi Madellin Gonzalez:
DOMANDA: Quando inizia la tua avventura artistica?
RISPOSTA:La mia avventura inizia ,credo come per tutti i cubani molto presto.Da piccolina mi sono sempre interssata alla musica e la danza e fortunatamente ho avuto numerossisime occasioni per dimostrarmi, partecipando a diversi festival e altre manifestazioni.
DOMANDA: e come ti sei avvicinato alla musica?
RISPOSTA:Credo che a Cuba non sia difficile avvicinarsi  alla musica, ci sono molte occasioni per farlo,l’arte arriva da tutte le parti e già in famiglia avevo uno zio musicista, ma non credo sia stato l’ unica influenza, forse come si dice “abbiamo un pò tutti la musica nel sangue”.A 10 anni sono entrata nel conservatorio della mia città( Camaguey) “LUIS CASAS ROMERO” è così ho potuto più seriamente studiare la musica e il canto.
DOMANDA: Quanto hai dovuto aspettare per le prime gratificazioni?
RISPOSTA:Sinceramente mi sento molto soddisfatta perche’ credo di averle sempre avuto gia’da bambina, per me non e stato importante una cosa in specifico, ma tutte quelle che ho fatto per piccole che fossino mi hanno sempre gratificato.
DOMANDA: e a livello internazionale?
RISPOSTA:Le ho avuto in Italia nel 1998 ,sono venuta per una tournè di tre mesi,e facevo parte di un gruppo di spettacolo folklorico “Ola Sol”, con il quale lavoravo già da un anno.Ho cosi girato tutta l’ Italia da Merano alla Sicilia.L ‘anno seguente ho avuto un contratto per tornare sempre italia, ma questa volta a Torino con” karambola”,un ottimo gruppo musicale con il quale ho avuto tante soddisfazioni ed sperienze importanti.
DOMANDA: in Italia arrivi con la musica?
RISPOSTA:Si, assolutamente .
DOMANDA:parlaci della tua famiglia
RISPOSTA:La mia famiglia è bellissima, soppratutto perche è la mia, e ne sono molto fiera. Sono figlia ùnica di genitori divorziati ,ma sono cresciuta felice e serena.Devo a loro tutto quello che sono e che ho fatto fino ad oggi.Mi hanno dedicato tutta la loro vita e hanno avuto pazienza per seguirmi e appoggiarmi in ogni mia impresa.Oggi, anche se lontani, sono per me la cosa più importante alla quale si unisce il mio amore per mia figlia e mio marito,tutti insieme illuminano ogni giorno della mia vita, ed ogni mia conquista la dedico a loro e sopratutto lo faccio per loro che hanno sempre creduto in me, prima di chiunque altro.
DOMANDA:come ti trovi in Italia
RISPOSTA:In Italia mi sono costruita una vita, una famiglia, ora mi trovo bene. Anche se mi manca il calore del mio paese, devo tanto all’Italia e giorno dopo giorno mi sento di piu’ a casa
DOMANDA: un tuo sogno...
RISPOSTA:Non ho un sogno in specifico, ma vorrei ci fosse meno cattiveria nel mondo e poter fare quelcosa d’ importante per dare il mio contributo.
La canzone “ Traycion y amor “ del compositore cubano Ivan Bridon l’ abbiamo già potuta ascoltare cantata da Daniel Martinez Izquierdo nella compilation n 3 di RITMI LATINI. In questo cd Daniel ci propone l’ultimo brano “ Junto a ti “ di cui è anche compositore.  Insime a Madellin Gonzalez ci canta “ Amor loco”.
Romeo M. ferrero