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    Edo Puma
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  Frometa Raul e Edo Puma al Charisma Studio                                 

biografia a cura del giornalista  Maurizio Scandurra

Emozionante, D ivertente, Originale, Professionale, Unico, Magistrale, Attivo

dopo ben 25 anni fedelmente dedicati alla musica: in una parola, Edo Puma, nome di punta delle sale da ballo torinesi nonchè stimato cantautore-chitarrista.
la sua favola musicale, oggi divenuta una consolidata realtà artistica cittadina, affonda le radici sul tramonto dei "favolosi anni sessanta".
non ancora ventenne, nel 1967 Edo Puma lascia il paese in cui é nato, per seguire la famiglia a Torino, città che non abbandonerà mai più e alla quale é tuttora molto legato.
nel suo bagaglio personale, però, non dimentica di portare con sè il calore e l'entusiasmo della sua terra, quella Sicilia che tanti artisti ha regalato al mondo delle sette note.
due anni più tardi, avverrà un incontro che presto gli avrebbe cambiato la vita: quello con la chitarra di Enzo Gay, con cui si esibí per la prima volta davanti a un gruppetto di amici in una lontana sera d'estate del '69. nasceva allora, quasi per gioco, il primo nucleo di quel gruppo che ben presto sarebbe divenuto noto a tutti con il nome di Edo Puma band.
il giovane musicista inizia cosí a macinare note su note che di lí a poco lo avrebbero proiettato nel giro delle sale da ballo torinesi. complici anche i vecchi vinili "strumenti" privilegiati con cui stilare il repertorio per le prime serate e che l'artista non mancava mai di scovare sulle bancarelle dei dischi usati quando, ogni sabato, si ripresentava l'appuntamento settimanale con il mercatino del balòn.
e siamo agli anni settanta, che Edo Puma vive da protagonista affiancando a quella di performer da intrattenimento anche una fruttuosa attività di cantautore, coronata da alcune apparizioni sulle reti rai e seguite dalla metà degli anni ottanta da diversi passaggi e interviste su svariate radio e tv del Piemonte in cui l'artista promuoveva i propri brani.
in particolare, ve n'é uno che é legato al suo nome da sempre: "vattene via", pubblicato dalla Drums, storica etichetta discografica torinese. Edo lo scrisse nel '69, proprio a inizio carriera. da quel momento, il felice passaparola tra il pubblico ha attraversato intere generazioni decretando il successo del pezzo. e ancora oggi, nonostante gli anni, sono in molti a richiederlo durante le sue numerose performances.
la edo puma band inizia ben presto a farsi strada in città, e il richiamo dei suoi concerti costituisce col tempo un'attrattiva capace di coinvolgere un numero sempre crescente di persone. la consacrazione arriva nel 1979, con una memorabile serata al Club 84, che segna l'ingresso ufficiale del gruppo nel circuito dei locali da ballo cittadini, i quali ancora oggi fanno a gara per contendersi le sue esibizioni. basti pensare che l'agenda degli impegni della Edo Puma band risulta occupata tuttui gli anni, fra concerti e appuntamenti.!!!
un successo costruito con impegno e serietà, grazie a un timbro di voce brillante e una potente carica di simpatia che ha visto l'artista protagonista sui palcoscenici del du parc music hall, le roi, il Club 84 nonchè in storiche sale da ballo cittadine che oggi non esistono più: il Principe di via principi d'acaja, il Faro di via po’, l'Eden in via principe Amedeo, l'Arlecchino di via San Secondo.
musicista eclettico e poliedrico per quella innata versatilità che da sempre lo porta continuamente a esplorare nuovi orizzonti artistici, edo puma vanta al suo attivo anche una serie di prestigiose collaborazioni con grandi firme dello spettacolo italiano e internazionale. nel 1979, alla discoteca " big ", in presenza delle telecamere della rai, ha aperto il concerto dei "Nomadi" di Augusto D'aolio, mentre nella seconda meta degli anni ottanta ha fatto da supporter al grande Joe Cocker alla discoteca i "pozzi di Loano".
senza dimenticare l'originale esperienza a fianco del celebre trio comico formato da massimo lopez, anna marchesini e tullio solenghi quando presero parte in qualità di ospiti al festival di sanremo. per quell'occasione, i tre attori incisero insieme alla edo puma band le basi musicali che avrebbero accompagnato le loro gag tra una canzone in gara e l'altra. le registrazioni furono effettuate a Torino, al G7 studio, sotto la supervisione di Gualtiero Gatto, nome storico tra i fonici torinesi ,in un clima di cordialità e simpatia.
e' invece del 1987 "batti le mani", un album al centro di un fatto curioso: esso porta infatti la firma, per gli arrangiamenti, di un giovane talento scoperto da edo puma che tanta fortuna avrebbe poi avuto di lí a poco in ambito discografico: Danilo Ballo, conosciuto dal fratello Biagio in caserma durante il servizio militare e subito coinvolto in studio da Edo - che già si era accorto delle sue potenzialità musicali - per la lavorazione del disco.
quel ragazzo oggi é diventato l'attuale arrangiatore dei Pooh, lo storico gruppo pop nazionale da sempre nel cuore dell'artista.
gli anni ottanta hanno sicuramente costituito, date le esperienze precedenti, una fase decisiva nella carriera dell'artista, che nel frattempo continuava a mietere continui successi di pubblico dimostrando cosí di meritare appieno la fama di "numero uno" delle sale da ballo torinesi, poi ampiamente riconfermata nel decennio appena conclusosi.
un risultato importante, raggiunto anche grazie a una ventata d'aria fresca data al sound del gruppo dalle nuove tecnologie. per edo puma e i suoi musicisti iniziava cosi l'era elettronica, in perfetto accordo con quanto stava allora accadendo sullo scenario pop italiano e internazionale. sono stati infatti i pionieri della discomusic nelle sale da ballo torinesi, affiancando alle classiche note della musica da revival i ritmi incalzanti e le sonorità intriganti e avvolgenti della dance più moderna.
una formula inedita che, nonostante le resistenze di quanti non avevano inizialmente compreso l'entità del cambiamento operato da edo puma, oggi é largamente apprezzata dal pubblico e ampiamente seguita e ripresa da tutti gli addetti ai lavori.
questa svolta ha permesso al nostro artista di raggiungere un altro importante traguardo, difficile da tagliare se a farlo é un cantante di musica da revival: attualmente edo puma é l'unico musicista del settore in città a essersi conquistato un largo seguito anche fra i giovanissimi, grazie a un repertorio fresco e frizzante a base di pop, melodia e canzone d'autore capace di essere apprezzato anche dagli under e non solo dagli over 50.
portare sul piccolo schermo l'atmosfera tipica della sala da ballo per permettere a quanti non possono recarvisi di persona di vivere comodamente seduti sulla poltrona di casa il clima di entusiasmo proprio di questa tipologia di locali. questa, in sitesi, l'idea alla base di un altro centro perfetto realizzato dall'artista per l'emittente regionale tele time. "tutti in pista", cosí si intitolava il contenitore tv interamente ideato, scritto e condotto da edo puma, é ancora oggi ricordato come il programma che ha fatto - e non é solo una rima di stile - da apripista a molte analoghe iniziative televisive poi sviluppatesi su altri canali locali.
il 1994 é stato un anno importante per edo puma. l'artista incontra Franco Tozzi, che negli anni sessanta aveva infilato un successo dopo l'altro con brani come "solo", "prendi quel che vuoi" fino a ottenere la vittoria nel '65 al disco per l'estate con "i tuoi occhi verdi", oggi entrata a pieno titolo fra i grandi classici della canzone italiana. a questa fase di intensa attività canora, fece seguito un lungo periodo di silenzio dell'artista durato sino alle soglie degli anni novanta. un silenzio interrotto dalla voglia di tornare a esibirsi in quella torino che gli ha dato i natali artistici e che l'ha visto crescere ed affermarsi come musicista. per farlo, Franco Tozzi ha scelto di riproporsi sulle scene con il gruppo di edo puma. da allora, fra i due artisti, é scaturito cosí un solido rapporto di collaborazione e di stima reciproca che continua ancora oggi.
infine, nel novembre 2000, vede la luce un'altra importante iniziativa, realizzata in collaborazione con Tony Campa, ex regista della celebre rassegna torinese cinemagiovani: riscoprire il piacere di ascoltare ancora in città le voci e gli artisti che hanno scritto le pagine più significative della canzone italiana degli anni sessanta. in successione la Edo Puma band si é esibita al Du Parc music hall insieme a Patrick Samson, i Giganti, Rocky Roberts, i Camaleonti, Don Backy, Wess, Nicola di Bari, Gilda Giuliani, Mal.
ma il successo di un cantante é anche frutto del lavoro dei suoi musicisti e dell'intesa che nasce e si sviluppa con ciascuno di essi. "sotto questo aspetto, é stato un continuo crescendo nel corso degli anni fino a raggiungere il top con il mio gruppo attuale", commenta soddisfatto l'artista. "ho un ottimo rapporto sia umano che professionale con tutti i miei collaboratori, che prosegue anche al di fuori del palco e questo non può che giovare all'atmosfera briosa che permea i miei concerti".
nella sua carriera, Edo Puma ha rivestito ogni ruolo proprio di un vero uomo di spettacolo: cantante, musicista, autore, compositore e conduttore televisivo. ed é stato uno dei pochi in città a trasformare la musica, da passione giovanile, in una professione il cui valore é oggi largamente riconosciuto da quanti operano in città nel settore della musica da ballo. uno dei pochi, soprattutto, a poter lavorare divertendosi fino ed essere diventato a Torino un vero e proprio personaggio di culto fra gli amanti del genere, pur essendo sempre volutamente rimasto al di fuori dal cosiddetto giro della discografia che conta. libero, quindi, di rifiutare i compromessi che la celebrità oggi purtroppo impone a molti artisti famosi.
l'Edo Puma-pensiero può essere cosí scherzosamente riassunto in questa massima:
"meglio essere dipendenti oppure potersi unicamente mantenere con la musica?" tra le due alternative - e il suo percorso lo dimostra - l'artista ha scelto la seconda.
...................in fondo, non é poi questo il vero successo?